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Evitare l’incremento dell’Iva.

La crisi di governo riporta più che mai in primo piano il doppio rincaro dell’Iva previsto dall’1 gennaio 2020.

L’ultima legge di bilancio infatti prevede che senza contromisure, l’aliquota ordinaria del 22% salirà al 25,20% e quella ridotta del 10% passerà al 13%.

L’effetto sui budget familiari è stimato in 541 euro all’anno. L’aumento dell’Iva vale 23,1 miliardi di euro per il solo 2020 e per evitarlo bisognerà coprirlo con aumenti di altre imposte, tagli di spesa o ampliamenti del deficit.

Il vero motivo allora per cui il ministro Salvini ha deciso di rischiare il tutto per tutto e staccare la spina al governo Conte, sta proprio nel fatto che  la Lega non ha un progetto serio da dove reperire le risorse in maniera quanto più possibile indolore per gli italiani per attuare le sue riforme, insieme ovviamente al fatto che vuole subito passare all’incasso il successo che i sondaggi allo stato attuale gli attribuiscono.

Averlo fatto in questo particolare momento, è stato un atto da irresponsabili, perchè all’interesse della Nazione ha anteposto il solo ed esclusivo interesse personale e di partito.

Lo spread è volato a 242 punti base, la borsa è crollata avendo perso il 2,48% e i conseguenti danni sono andati a finire sulle spalle degli italiani ed in particolare dei giovani.

Al ministro Salvini bisogna ricordare che le riforme (Flat Tax etc) si fanno reperendo prima le risorse necessarie e non in deficit; deficit infatti significa più debito da caricare sulle spalle delle  future generazioni.

In buona sostanza, le nuove generazioni oltre a subire tutte le difficoltà a cui stanno andando incontro per il lavoro, il trasferimento all’estero e via dicendo, dovranno anche subire il fardello dei debiti che noi genitori dovremo loro lasciare. Ricordo al Ministro Salvini ed a tutto il suo staff economico che esistono dei progetti che in maniera indolore, fanno reperire risorse strutturali per oltre trenta miliardi annui. Pronto a confrontarmi, dove e quando ritengono  anche con esponenti nazionali e locali.

Quando la Lega ha deciso di governare il paese insieme ad altra forza politica, avrebbe dovuto avere un preciso progetto   anche e sopratutto economico. Non basta che Siri inventi la Flat tax, ma deve dire da dove prende le risorse mancanti, dal momento che il bilancio dello Stato deve indicare voci certe di entrate, diversamente opinando saremmo in presenza del solito libro dei sogni che manca delle risorse necessarie. Da molto tempo si sente dire che vogliono mettere mani sulla tax expenditures, ma ancora non abbiamo visto nulla.

Il ministro Salvini non riesce a sopportare chiunque la pensi in maniera diversa da lui. Ha voluto invadere le competenze di altri ministri, (Vedi Tria, Mogavero e lo stesso Dimaio).

Il ministro Tria per esempio ha parlato di aumento dell’iva limitatamente ad alcuni settori, in particolare quei settori di beni e servizi a domanda anelastica, quali per esempio quello relativo ad alberghi, ristoranti, turismo in genere, ma Lei ha immediatamente dissentito; di contro però il suo staff non è stato capace di suggerire altre soluzioni.

Mi permetto per esempio di ricordarLe che aumentando l’Iva soltanto del 3% per i settori sopra indicati che fatturano ogni anno 237 miliardi circa, si potrebbero ottenere risorse per oltre 7 miliardi, colpendo un ceto medio alto a cui un incremento di 60 euro annui non provocherebbe certamente squilibri di bilancio familiare, atteso che diversamente, come sopra detto, ciascuna famiglia anche povera dovrà subire un maggiore onere di 541 euro all’anno con effetti devastanti sulla economia.

La politica non si fa lanciando pesanti attacchi all’Europa e ai mercati, in nome del sovranismo e del populismo. In questo caso probabilmente vincerà le elezioni, ma dell’Italia rimarrebbero solo le macerie, con l’Europa che commissarierebbe il nostro paese e i mercati che venderebbero tutte le nostre attività finanziarie.

Lei non può pretendere di dettare la linea e i tempi su tutto, dallo scioglimento del governo alla convocazione del Parlamento. C’è una Costituzione che va rispettata.

Lei ha chiesto agli italiani “pieni poteri”.

Questo francamente è un messaggio molto pericoloso e non possiamo assolutamente condividerlo.

Firmato Alessandro Pilato

 

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